ETA' DEI CACCIATORI

 

IL PALEOLITICO

 

circa 2.000.000-10.000 a.C

 

Le più antiche culture umane, documentate quasi esclusivamente da strumenti in pietra che costituivano gli utensili dei primi uomini, vengono indicate con il termine Paleolitico.

Questo periodo che inizia agli albori dell'Era Quaternaria (quasi due milioni di anni fa e termina attorno al 10.000 a.C.) viene suddiviso in Inferiore, Medio e Superiore.

In questo lungo arco di tempo si sono succedute quattro glaciazioni (Gunz, Mindel, Riss, Wurm), intervallate da periodi meno freddi o temperati detti interglaciali. L'alternarsi di situazioni climatiche estremamente differenti, dovute alle variazioni di temperatura che fecero avanzare ed arretrare per centinaia di chilometri il fronte dei ghiacciai, apportò di volta in volta grandi cambiamenti nella morfologia del paesaggio e quindi nella flora e nella fauna.

La specie umana, attraverso vari stadi di evoluzione, seppe adattarsi alle circostanze fino a raggiungere, circa 35.000 anni fa, lo stadio di Homo sapiens sapiens dal quale tutti noi discendiamo.

La carta di distribuzione dei siti paleolitici in Lombardia si va infittendo, con le scoperte compiute nell'ultimo decennio, grazie all'incremento e alla qualità delle ricerche: Queste, infatti, vengono ormai condotte con precise finalità e dopo una attenta valutazione degli assetti geomorfologici delle località indagate, in modo da poter orientare l'indagine verso le zone che con maggiori probabilità possono aver ospitato accampamenti di cacciatori paleolitici.

Certamente gli uomini paleolitici vivevano riuniti in piccoli gruppi e conducevano un'esistenza non sedentaria, perché erano costretti a spostare continuamente i propri accampamenti seguendo la selvaggina che costituiva la parte principale della loro alimentazione. La relativa "giovane età" dei suoli della Pianura Padana, che agli inizi del Quaternario era ancora invasa dalle acque del mare, fanno escludere la possibilità di ritrovare in essa testimonianze del Paleolitico Inferiore. Queste sono state invece trovate in provincia di Brescia, nella cerchia morenica del lago di Garda e in svariate altre zone alpine e prealpine.

Anche i ritrovamenti del Paleolitico Medio e Superiore per ora sembrano esclusivi delle zone rilevate e spesso limitati alle stratigrafie dei depositi di grotte o ripari sottoroccia.

Al Museo di Piadena è conservata una punta di selce tipologicamente attribuibile al Paleolitico Superiore per la forma e per le caratteristiche del ritocco (Scheda 1).

 

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