Età del Bronzo Antico e Medio

Scheda

XVIII-XIV sec. a.C.

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Località: Piadena, Lagazzi

 

L'ABITATO

Il sito sorge in una depressione morfologica che doveva essere invasa dalle acque e tale situazione (e il toponimo ne è indicatore) è stata solo recentemente modificata dalle opere di canalizzazione operate per la bonifica. Le prime ricerche avvennero nell'ultimo decennio del secolo scorso e furono compiute dal Parazzi e dall'Orefici. Il Parazzi . ne pubblicò i risultati nel 1891. L'abitato si estendeva nella zona dell'attuale fosso Lagazzo, nella bassura che esiste tra la cascina Belgiardino e la cascina Favorita in frazione S. Lorenzo Guazzone.

 Quei primi scavi interessarono una trincea (larga un metro e lunga circa m 60), che fu aperta ad est del fosso Lagazzo e alcuni saggi più limitati eseguiti ad ovest dello stesso. Nella lunga trincea si era evidenziata una stratigrafia ondulata che aveva fatto supporre al Parazzi che I'insediamento fosse costituito da capanne distanziate tra di loro di circa m 6. 

Inoltre, notevoli tracce di pali lignei, infitti verticalmente, e uno spesso strato di torba al di sotto dello strato archeologico, gli avevano rivelato che I'abitato doveva sorgere su un piccolo bacino acquifero e che si doveva trattare di un insediamento di tipo palafitticolo. Nel 1982, quasi cent'anni dopo, sono riprese le ricerche nel sito e si sono protratte fino al 1986. Sono state aperte quattro aree di scavo. la prima . sulla parte est dell'insediamento e le altre nell'area ovest. Le ricerche, che comprendevano anche una nutrita serie di carotaggi eseguiti in quest'ultima area, hanno permesso di conoscere alcune caratteristiche dell'abitato. anche se sarà ancora necessario indagare, almeno con altrettanti carotaggi, anche la zona orientale, prima di poter considerare accettabili questi risultati.

Fino ad oggi sembra comunque accertato che il villaggio aveva una lunghezza di m 500 con sette concentrazioni di aree edificate intervallate da zone in cui non fu mai .costruito. La larghezza, in base a quanto scritto dal Parazzi, doveva essere di circa m 65. Poco più quindi di mq 3.000. Le capanne, costruite su una piattaforma lignea ricoperta da uno strato di terra argillosa e sorretta da pali vertiCali, avevano probabilmente la parte inferiore del loro perimetro costituita da muretti di argilla cruda, su cui si impostavano i paletti di sostegno delle pareti e del tetto. 

Gli abbondanti .reperti ritrovati permettono di datare l'inizio dell'insediamento ad un momento finale dell'Antica Età del Bronzo. La vita nel sito si protrasse fino al Bronzo Medio e quindi la durata dell'abitato può collocarsi tra il XVIII e il XIV sec. a.C. Successivamente sembra essere stato abbandonato, come altri villaggi coevi posti in zone di bassura, a favore di insediamenti situati in località morfologicamente più elevate.

 

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