Età del Bronzo Medio e Tardo

Scheda

XVI-XIII sec. a.C.

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Località: Piadena, Castellaro

 

LA LAVORAZIONE DEL BRONZO

Nella Media Età del Bronzo la lavorazione dei metalli inizia ad essere praticata nell'ambito di ogni singolo villaggio: non si commerciavano più solo oggetti finiti, prodotti altrove da specialisti, ma in ogni comunità operavano artigiani locali che, ottenute le materie prime (rame e stagno) sempre per vie commerciali, erano in grado di dosare in maniera esatta i due elementi (circa 10% di stagno e 90% rame) e di produrre autonomamente gli oggetti richiesti.

Ciò è testimoniato dal ritrovamento nei siti in quest'epoca di "matrici" in pietra. In tali blocchetti di pietra veniva scolpita, in due metà speculari, la forma dell'oggetto che si desiderava ottenere; le due matrici venivano affrontate e legate saldamente insieme e in esse, attraverso un foro imbutiforme, veniva colata la lega bronzea allo stato fuso. Dopo il raffreddamento e il consolidamento del metallo le matrici venivano staccate e potevano essere utilizzate più volte. Al Castellaro sono state trovate due matrici frammentarie: una per ottenere un falcetto, l'altra per un rasoio a doppio tagliente. In entrambi è visibile sul margine il foro di immissione:

 

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