| Età Romana | Scheda |
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| II-I sec. a.C. | 33 |
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| Località: Calvatone, Costa di S. Andrea |
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ANSA DI ANFORA RODIA Rinvenuta in superficie a Calvatone in località Costa di S. Andrea. Le anfora venivano adoperate come contenitori per cereali, olio, vino e garum (salsa di pesce). La forma particolare di questa classe ceramica, con i due grossi manici e l'imponente puntale, la rendevano particolarmente adatta per i trasporti fluviali. Le stive delle navi venivano stipate con questi recipienti, conficcati nella sabbia o impagliati. Frequentemente, negli spazi vuoti fra un'anfora e l'altra venivano collocati altri prodotti ceramici da vendere. |
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Spesso le anfore avevano un bollo impresso che indicava il vasaio, il magistrato in carica e il mese di produzione: una sorta di marchio di garanzia. Nel Cremonese si sono rinvenute tre anfore con bollo di tipo rodio come il nostro pezzo. La presenza di tali manufatti è indicativa di un'attività commerciale molto vivace, con rotte che, lungo il Po e l'Oglio, portavano dall'Adriatico merci di pregio provenienti da luoghi lontani. L'anfora in questione conteneva probabilmente olio d'oliva o vino di Rodi prodotto sotto gli auspici del magistrato Autocrates, nel mese di Artamitios del calendario rodio. Sull'altro manico, ora scomparso, si trovava probabilmente il nome del vasaio che aveva prodotto il contenitore. Dal nome del magistrato si può dedurre che l'anfora venne fabbricata fra il II e il I sec. a.C.; la sua presenza fa pensare che già in età repubblicana Bedriacum avesse raggiunto un tenore di vita elevato. |
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