| Età Romana | Scheda |
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| I-V sec. d.C. | 40 |
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| Località: Calvatone, Costa di S. Andrea |
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CERAMICA TERRA SIGILLATA CHIARA La maggior parte dei pezzi proviene dallo scavo n. 7 condotto nel 1957 in località Costa di S. Andrea (sito dell'antica Bedriacum) da Mirabella Roberti. Oltre alla ceramica utilitaria detta "comune", assai frequente è la presenza della ceramica detta "a vernice nera", nelle sue fasi iniziali assai depurata e fine con una vernice nera lucente. E' questo un elemento pressochè costante nei corredi gallici (scheda 31). In seguito, la vernice nera viene soppiantata dalla "ceramica terra sigillata", un vasellame fine da tavola verniciato in rosso. La prime fabbriche di questo manufatto, quelle di Arezzo, producono oggetti molto raffinati e forme varie. Il genere diventa subito di gran moda e viene imitato, in età imperiale, in moltissime località. E' così che gli archeologi distinguono, per esempio, la sigillata gallica, l'ispanica e quella africana o chiara. Quest'ultimo tipo è presente a Bedriacum in quantità veramente rilevanti (124 frammenti). La produzione presenta un'argilla dal rosso-arancione al rosso mattone, o anche rosata. I pezzi venivano in genere decorati con rotellature o scanalature e, in qualche caso, con stampi o decorazioni impresse a matrice. In ogni modo, si tratta di una classe di materiali assai rara in tutta la Lombardia. I primi esemplari si trovano a Calvatone fra la fine del I e l'inizio del II sec. d.C. quando sono probabilmente importati dall'Africa, attraverso Aquileia e il sistema fluviale Po/Oglio, assieme alle anfore di derrate alimentari. A Bedriacum, il momento di maggiore concentrazione di questo vasellame africano, proveniente probabilmente dalla Tunisia, è il III sec. d.C., mentre l'ultima testimonianza risale al V sec. d.C., verosimilmente importata dal porto di Ravenna. La presenza abbastanza massiccia di questa merce di pregio è forse da imputarsi al rinnovato impulso economico-commerciale (nonchè al cospicuo interesse politico-militare), che investì la Cisalpina con il trasferimento a Milano della capitale dell'Impero Romano d'Occidente. |
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