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Innanzi tutto s'imponeva una drastica selezione in seno a tali contenuti e quindi tra gli oggetti da illustrare all'interno dei 3.564 esposti nel Museo: dire tutto su tutto è non solo impossibile, ma vano e fuorviante. Un'altra scelta andava poi fatta tra le varie categorie di visitatori per individuare quella più direttamente interessata a questo tipo di museologia locale ed eleggerla destinataria preferenziale del contenuto della guida: dire qualcosa di scientificamente valido in maniera adeguata per tutti è infatti altrettanto impossibile e spesso mistificante.
Il corridoio d'ingresso del museo
Infine si poneva il problema più spinoso e che affligge da sempre la museologia, specialmente quando affronta temi spazialmente circoscritti come nel nostro caso: fino a che punto si devono dare per scontate nel visitatore certe conoscenze di fondo, senza il cui supporto gli è impossibile comprendere lo specifico messaggio che scaturisce dai singoli oggetti esposti nel Museo? Si è cercato di superare il primo ostacolo scegliendo un ristretto numero di oggetti e di insediamenti tra quelli più significativi e su di essi è stata concentrata tutta l'attenzione in modo da trarne un racconto logico, ordinato e per quanto possibile ininterrotto degli eventi che si sono succeduti nel territorio di Piadena. Per questi, oggetti o siti, sono state elaborate delle schede informative nelle quali si è volutamente evitata la descrizione delle caratteristiche morfologiche degli oggetti per privilegiarne il messaggio culturale. II tono e il linguaggio sono stati poi calibrati tenendo presente in particolare gli studenti della scuola dell'obbligo che sono tra i più assidui fruitori delle strutture museali. Le schede, concise ed essenziali, facilmente leggibili stando di fronte a una vetrina durante la visita, rappresentano, nella guida, il primo livello di lettura del Museo.
Il corridoio
laterale che si affaccia su Piazza Garibaldi.
Il secondo e più completo livello di lettura è fornito dalle notizie generali di inquadramento storico più adatte forse ad essere lette a tavolino, o prima della visita al Museo per predisporsi ad essa o dopo, per rimeditarla. La guida è stata organizzata con criterio cronologico che è il solo che possa fornire una sequenza temporalmente ordinata, e quindi storica, dei fatti narrati. Un tale criterio del resto, rispecchia l'attuale ordinamento del Museo di Piadena. A sottolineare, anche visivamente, questi raggruppamenti cronologici sono state utilizzate strisce di varia intensità cromatica e ciò per ricordare costantemente al lettore il periodo storico a cui si riferiscono le notizie che sta leggendo. Il risultato finale non è quindi un catalogo integrale del Museo di Piadena, ma una vera e propria "guida" che possa accompagnare il visitatore in una sorta di viaggio ideale attraverso le vicende archeologiche del territorio di Piadena, dalle più antiche frequentazioni umane all'epoca barbarica. Per concludere un'informazione di carattere personale. Ho personalmente collaborato alla redazione di questa guida come presidente dell'Istituto Italiano per l'Archeologia Sperimentale e quindi convinto assertore della necessità di una rigorosa e continua sperimentazione anche nel settore della museologia, nel cui ambito una guida di museo ricade. Poiché ho trovato negli autori, nell'editore, nei committenti e negli animatori del Museo di Piadena una totale corrispondenza di intenti, ogni nostro sforzo è stato concentrato nella ricerca di un modo nuovo e più diretto di comunicare con i visitatori ai quali è destinata questa guida. Mi auguro che il nostro lavoro riesca loro utile e gradito. Santo Tinè
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L'ETA' DEI CACCIATORI Il Paleolitico (scheda 1) Il Mesolitico (scheda 2) L'ETA' DEGLI AGRICOLTORI Il Neolitico (schede 3 - 8) L'ETA' DEI METALLI L'Eneolitico (scheda 9) L'Età del Bronzo Antico, Medio e Tardo (schede 10 - 25) L'Età del Bronzo Finale (schede 26 - 28) La Prima Età del Ferro (scheda 29) L'ETA' STORICA L'occupazione celtica (schede 30 - 31) L'Età romana e barbarica (schede 32 - 44)
G. PONTIROLI, "Cremona e il suo territorio in età romana", in Atti del Centro Studi e Documentazione sull'Italia Romana, 1, 1967-68. AA.VV., Atti del Convegno: Archeologia e storia nella Lombardia pedemontana occidentale, Como, 1969. AA.VV., Atti del Convegno: Archeologia e storia nella Lombardia padana, Como, 1972. AA.VV., Atti del Convegno: Archeologia e storia a Milano e nella Lombardia orientale, Como, 1980. AA.VV., Atti del I Convegno Archeologico Regionale, Como,1980. AA.VV., Archeologia in Lombardia, Como, 1982. E. A. ARSLAN, Lombardia, Newton Compton, Roma, 1982. G. CAVALIERI MENASSE - G. MASSARI - M. P. ROSSIGNANI, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Laterza, Bari, 1982. AA.VV., Atti del II Convegno Archeologico Regionale, Milano, 1987.
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