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1982: IL
CASTELLO DI MATILDE
Sempre nel 1982,
con l'inizio dei lavori della tangenziale Nord, la ruspa in zona
Castello mise in luce del materiale archeologico. Noi tenevamo
controllato il dosso Castello perché già negli anni '60 uno
sbancamento aveva permesso di ritrovare: due pozzi - uno romano e uno
medioevale -, delle tombe alla cappuccina, delle mura romane e
medioevali, e pensavamo che ci potesse essere dell'altro materiale; si
diceva anche che quello, fosse il luogo dove un tempo sorgeva il
castello in legno di Matilde di Canossa e di suo padre Bonifacio,
abitato poi dal Barbarossa e menzionato nei vari documenti cartacei
riguardanti Piadena. Dopo il ritrovamento, avvisammo la Soprintendenza
che decise di intervenire con un "recupero d'urgenza". Furono
bloccati i lavori e la dottoressa Lynn Passi Pitcher, con un suo gruppo,
iniziò lo scavo nella zona già intaccata dalla ruspa. Furono trovate
delle tombe tardo-romane e una stupenda stratigrafia che partiva da
livelli preistorici e arrivava, grosso modo, alla metà del 1400.
L'aratro aveva distrutto per 45 cm. sopra il dosso lo strato
archeologico, perciò arriviamo attorno alla metà del 1600, periodo che
ora sappiamo, segnò la distruzione definitiva del Castello Platina.
LA NECROPOLI
TARDO-ROMANA DI SANT'ANDREA
Nel 1982 il 25-26
Novembre, sempre noi del "gruppo di ricerca" di Piadena,
individuammo una necropoli tardo-romana che si trova, nelle aree di
Sant'Andrea di Calvatone. Noi eseguimmo i rilievi sia della necropoli
sia del pozzo che si trovava in questo campo, un altro pozzo fu messo in
luce dall'aratro nell'angolo del campo "Bedriaco", quello che
confina con il campo del Generale, poiché, malgrado avessimo nascosto
l'ubicazione dei pozzi cancellando ogni traccia in superficie, questo
secondo pozzo venne riaperto, perché più facile da individuare: noi
fummo autorizzati ad ispezionarlo. Allo scavo parteciparono anche
volontari di Calvatone: il signor Barili, il signor Tavoni, il signor
Fracassi. Dal 7 al 12 Dicembre, il pozzo fu esplorato fino a quota 270
cm., poi, a causa dell'inclemenza del tempo, dovemmo interrompere
l'esplorazione. Riprendemmo i lavori dal 6 al 20 Marzo del 1983, infine
per ragioni di sicurezza ci fermammo a quota 448 cm.. I frammenti
recuperati si rivelarono interessanti. Nel novembre del 1982 io fui
nominata dal Ministero per i beni Ambientali e Culturali Ispettore
Onorario, in sostituzione del dottor Gamba, così acquisii la
possibilità di fermare i lavori in presenza di ritrovamenti
archeologici, sui nove comuni del circondario, Piadena compresa.
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