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LE PIROGHE
Un discorso a
parte va fatto per quanto riguarda il ritrovamento delle Piroghe. Il
fiume Oglio, nel tratto che va da Castelfranco a San Paolo, ha
restituito cinque di questi manufatti. La prima barca venne individuata
il 1 Agosto del 1979 da noi del gruppo, ma venne poi recuperata dal
Museo di Asola assieme a quella emersa a Carzaghetto. In località
Castelfranco, il 6 Agosto, del 1934 venne ritrovata una terza piroga,
venne disegnata e fotografata ma il giorno dopo una piena improvvisa se
la portò via, così successe per quella di San Paolo, qualche anno
dopo, e in questo caso non riuscimmo nemmeno a disegnarla. La quinta
Piroga, ritrovata negli ultimi anni del XX sec., venne individuata in
Agosto, quando il fiume va in "magra" e fu salvata perché
impedimmo che fosse trascinata a riva. Noi avvisammo la Soprintendenza
Archeologica che nel tempo si era attrezzata per fare fronte a questi
tipi di ritrovamento, venne la responsabile per il recupero delle
Piroghe, la dottoressa Bignami. Dalla nostra telefonata all'arrivo del
gruppo di recupero, il fiume, come al solito andò in piena, dopo il 15
d'Agosto, ma i sommozzatori riuscirono ugualmente ad individuare
l'imbarcazione e a recuperarla. Ora la monossile si trova in una vasca a
Peschiera del Garda. Speriamo che gli studi in questa direzione
stabiliscano a che periodo appartengano codeste imbarcazioni ricavate da
un solo tronco d'albero. La Prima e l'ultima piroga, presentavano sul
retro un tassello ad incastro e dovrebbero essere Alto Medioevali, le
due che abbiamo visto noi erano molto consunte e potevano essere
preistoriche.
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